Ogni terapia deve rispettare oltre ai principi di sicurezza ed efficacia il principio di economicità.

Questo significa che il trattamento deve essere il meno costoso nel lungo termine per la gestione della patologia in questione.

I costi non sono solo quelli diretti derivanti dal costo della terapia, ma anche quelli indiretti derivanti per esempio dall’assenza dal lavoro e dai farmaci o dalle altre terapie necessarie per la gestione del caso o dal possibile manifestarsi di recidive.

Numerosi studi sono stati effettuati sull’economicità del trattamento osteopatico comparato con le terapie classiche.

Un recente studio del 2014 (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24986566) dimostra che nelle patologie muscoloscheletriche il trattamento manipolativo risulta più efficace e meno costose delle terapie classiche.

 

Naturalmente ci sono delle condizioni nelle quali il trattamento manipolativo non risulta più economico e sarà compito dell’osteopata in collaborazione con il paziente ed eventualmente con il medico curante valutare questi casi specifici prima di decidere se procedere con un piano di trattamento osteopatico o se preferire un altro approccio