Ogni trattamento intrapreso, oltre ad essere efficace, deve innanzitutto non essere pericoloso.

Numerosi studi sono stati effettuati per testare la sicurezza del trattamento manipolativo osteopatico, in particolar modo gli studi si sono concentrati su un tipo particolare ti approccio manipolativo che prende il nome di trattamento manipolativo ad alta velocità (HVLA), ovvero quell’insieme di tecniche che portano alla manipolazione dell’articolazione con la produzione del famoso “rumore da cavitazione” il “CRACK”.

 

Gli studi hanno mostrato che il trattamento manipolativo risulta sicuro, gli effetti collaterali o avversi sono molto rari e, qualora il trattamento venga somministrato esclusivamente ai soggetti idonei questi effetti avversi scompaiono completamente.

 

Risulta quindi indispensabile che l’osteopata valuti in fase anamnestica e di esame obiettivo la presenza di controindicazioni relative o assolute al trattamento osteopatico e decida, in collaborazione con il paziente, se il trattamento risulta indicato senza restrizioni o se sia necessario utilizzare degli approcci specifici per massimizzare il rapporto beneficio/rischio.