La lombalgia acuta (ovvero il mal di schiena che dura da meno di 3 mesi) risulta un evento molto comune coinvolgendo circa l’80% della popolazione nel corso della vita. (Best Pract Res Clin Rheumatol. 2010 Dec;24(6):769-81. doi: 10.1016/j.berh.2010.10.002)

 

Sebbene la maggior parte delle lombalgie acute risulti autolimitante (ovvero tenda a ridursi in modo spontaneo nel giro di circa 6 settimane) esiste una forte percentuale di recidive.

In effetti circa l’80% dei soggetti sperimenta nel corso dell’anno almeno un altro episodio di lombalgia. (J Occup Rehabil. 2003 Mar;13(1):21-31.)

 

Risulta ormai chiaro come il trattamento manipolativo osteopatico risulti fortemente efficace nella riduzione del dolore e miglioramento della funzione nella lombalgia acuta (Spine (Phila Pa 1976). 2015 Feb 15;40(4):209-17. doi: 10.1097/BRS.0000000000000724.)

 

Recenti studi mostrano come il trattamento manipolativo, oltre a ridurre la lombalgia acuta più velocemente del placebo e delle terapie usuali (farmaci e riposo attivo) ; riduca anche il numero di recidive. (Spine (Phila Pa 1976). 2011 Aug 15;36(18):1427-37. doi: 10.1097/BRS.0b013e3181f5dfe0).

 

Risulta quindi importante, nella gestione del paziente lombalgico, prevedere, in accordo con il paziente e l’esito del trattamento, un controllo regolare atto ad evitare lo scivolamento della lombalgia acuta in lombalgia cronica (molto difficile da gestire)